Intervista a Rumiko Takahashi

Rilasciata ad Ottobre 2009 per l'edizione americana di Shonen Sunday della VIZ Comics


Ritocchi a Inuyasha Nello studio con le assistenti Ancora al lavoro su Inuyasha

  1. D. Cosa ne pensa del fatto che RINNE sia il primo manga in assoluto ad essere pubblicato contemporaneamente in Giappone e Stati Uniti?
    R. Non ne sapevo nulla fino ad ora [ride], è un grande onore, molto più di quanto meriti.

  2. D. Come paragonerebbe il rapporto tra Sakura e Rinne rispetto a quelli dei protagonisti delle sue storie passate?
    R. Sto ancora creando le situazioni quindi non sono sicura di come si svilupperà il loro rapporto. Dentro di me penso che sarebbe interessante se diventasse una relazione "romantica".

  3. D. Dove prende le idee per gli strumenti da shinigami che usa Rinne?
    R. Li penso in modo che si adattino alla situazione. Molti degli oggetti sono ispirati dallo stile giapponese quindi potrebbero sembrare non troppo familiari al pubblico americano. O forse si, chi lo sa?

  4. D. Quanto avanti è con lo sviluppo del plot narrativo di RINNE?
    R. Penso le cose ogni settimana mano a mano che vado avanti quindi perfino io, l'autrice, non ho idea di dove andrà a parare la storia.

  5. D. In molte delle sue serie c'è un personaggio di supporto che è molto piccolo, come Shippo di Inuyasha, Ten di Urusei Yatsura e ora Rokumon in RINNE. Cosa la ispira nella creazione di tali personaggi?
    R. In un certo senso sono come delle mascotte. Inoltre penso che avere personaggi "piccoli" permetta di avere un assortimento di prospettive più ampie.

  6. D. Quali sono stati i suoi sentimenti nel terminare Inuyasha e che tipo di impressione crede abbia lasciato nei lettori?
    R. È stata una serializzazione parecchio lunga e una storia abbastanza pesante, quindi mi sono concentrata sul portarla a termine in un modo che avrebbe lasciato buone sensazioni a chi l'aveva seguita per tanto tempo.

  7. D. Ha mai l'impressione che i suoi personaggi inizino a vivere di vita propria?
    R. A volte si

  8. D. Quando crea una nuova serie tenta di mostrare al mondo qualcosa in più del Giappone e della sua cultura, o preferisce lavorare con un approccio più "universale" alle storie?
    R. Non lo faccio per una scelta precisa e coscente ma scrivo partendo dai lettori giapponesi quindi gli stili di vita ed altri elementi ritratti sono giapponesi. Se poi i lettori americani li trovano interessanti penso che sia meglio ancora.

  9. D. Qual è il processo che usa per creare il character design; le vengono spontaneamente o fa diverse versioni di un personaggio prima di sceglierne una?
    R. Sviluppo il character design mentre lavoro agli storyboards del manga. In questo modo ho deciso il design finale nel momento in cui arrivo alla vesione finale dei manoscritti (genko).

  10. D. Tornerà mai a disegnare altri episodi per la "Saga delle Sirene" o la considera completa?
    R. Non la considero affatto completa quindi mi piacerebbe disegnarne altre prima o poi.

  11. D. A volte, nelle interviste passate, è sembrata sorpresa della popolarità dei suoi lavori fuori dal Giappone. Ora che sono passati diversi anni da quando il suo lavoro è diventato famoso all'estero, cosa pensa della sua popolarità mondiale?
    R. Mi fa pensare che le persone sono le stesse ovunque. Quello che porta le persone a ridere o le muove, non cambia da nazione a nazione. E questo mi rende molto felice.