L’indomani durante la lezione di nuoto le studentesse parlano della leggenda del fantasma della piscina e
si rifiutano di entrare in acqua spaventate da ciò che è successo a Rika il giorno precendente. L’insegnante cerca di tranquillizzarle ma in quel momento tre ragazze vengono tirate sott’acqua da Misora.
Sakura si tuffa immediatamente e trova seduto sul fondo della piscina Rinne, che dice di avere una spiegazione per il fatto che il fantasma non riesca a lasciare il mondo dei vivi: è convinto che Misora non riesca a staccarsi da quel luogo terreno perché in realtà sta cercando qualcosa che potrebbe aver smarrito in piscina il giorno della sua morte.
Qualcosa di cui, però, lo spirito non ha memoria ma che Sakura crede essere importante, visto che per ritrovarlo avrebbe rischiato di saltare il provino per l’assegnazione delle parti nel coro, fissato proprio in quel giorno.
Intanto arriva, tutto trafelato, Rokumon che consegna a Rinne uno strano oggetto appena acquistato: una macchina simile a un televisore che consente, una volta collegato da un cavo alla testa del fantasma, di ripercorrere visivamente tutti i passaggi degli ultimi istanti di vita della persona.
Nel frattempo si vede levarsi dalla piscina un enorme vortice d’acqua. Accorsi sul luogo i due ragazzi e il micetto vedono un gruppo di professori e un esorcista intenti a eliminare il famigerato fantasma della piscina tramite un rito attraverso il quale viene offerto allo spirito ogni sorta di merende e dolciumi vari.
Rokumon fa allontanare (spaventandoli) gli uomini e Rinne collega alla testa di Misora l’apparecchio, per poter scoprire finalmente cosa la ragazza avesse perso di tanto importante.
Cominciano così a materializzarsi i ricordi: un sacco di ragazzi innamorati che dichiarano il loro amore per Misora; le ragazze che la idolatravano; persone che ripetevano continuamente quanto fosse bella e brava, la migliore in tutto…
Sakura non capisce cosa impedisca a Misora di ricordare quel giorno, perché ciò che vede nei suoi ricordi sono solo cose positive e belle visto che era davvero molto popolare. il fantasma, vantandosi, comincia a ridere compiaciuta di quello che la gente pensava di lei quando era in vita e Rinne si accorge di un particolare. Si alza di scatto, si allontana e mentre Misora pian piano sente riaffiorare i ricordi e con essi anche quello di ciò che aveva perso, ricompare il ragazzo che le porge una scatolina contenente… un dente finto!
Infatti, ridendo, Misora mostrò di avere una bella finestrella nella dentatura e molto probabilmente era proprio un dente finto quello che perse il giorno della sua morte e che cercava disperatamente, perché senza sarebbe stato molto imbarazzante cantare davanti a tutti.
Sistemato il nuovo dente finto, Misora lascia finalmente il mondo terreno. |
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